8 tipi di ibisco che dovresti conoscere

Adoro l’ibisco. Anche se sono piante che non tollerano il freddo, i loro fiori sono così vivacemente colorati che è difficile ignorare la loro bellezza, per non parlare del fatto che di solito sono venduti a prezzi davvero economici, considerando le dimensioni delle piante e quanto sia facile mantenerle.


In giardini e terrazze che godono di climi caldi, senza gelate o molto deboli, sono spettacolari come siepi, esemplari isolati e in gruppi. Ma forse siete molto abituati a vedere una o due specie. Per cambiare un po’ le cose, vi invitiamo a conoscere otto tipi di ibisco.

Hibiscus brackenridgei


Immagine – Wikimedia/David Eickhoff da Pearl City, Hawaii, USA


L’Hibiscus brackenridgei è un alberello o un albero originario delle Hawaii che può crescere fino a 10 metri. I suoi fiori sono di un magnifico colore giallo, e ci sono due varietà:



  • Hibiscus brackenridgei subsp. brackenridgei: un alberello o arbusto che si trova ad altitudini comprese tra 120 e 790 metri sul livello del mare, nelle foreste e nelle macchie del paese.

  • Hibiscus brackenridgei subsp mokuleianus: un albero che si trova solo a Kauai sull’isola hawaiana di Oahu. È considerata una specie in pericolo dall’USFWS (United States Fish and Wildlife Service, l’equivalente dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura o IUCN che abbiamo in Europa).

Hibiscus cannabinus


Immagine – Wikimedia/Dinesh Valke da Thane, India


L’Hibiscus cannabinus è una pianta annuale o biennale (cioè, vive per uno o due anni) originaria dell’Africa e dell’Asia tropicale. Deve il suo nome al fatto che le sue foglie sono molto simili a quelle delle erbe del genere Cannabis, ma in termini di steli e fiori sono molto diverse. Questa specie sviluppa un fusto con una base legnosa che può raggiungere i 3,5 metri di altezza, e i suoi fiori sono bianchi, gialli o viola, con un diametro tra gli 8 e i 15 centimetri.


Se parliamo dei suoi usi, oltre ad essere usato come ornamento, dal suo stelo si estraggono le fibre da cui si ricava la carta. Per questo motivo, è molto interessante come fonte alternativa per l’industria della carta, dato che a causa della sua rapida crescita e facile moltiplicazione, se venisse coltivata di più sicuramente potrebbe contribuire a proteggere le foreste.


Hibiscus moscheutos

L’Hibiscus moscheutos è un’erba perenne originaria del Nord America. Non cresce molto in altezza, solo tra 1 e 2,5 metri, quindi è altamente raccomandato per la coltivazione in vasi e piccoli giardini. I suoi steli sono pubescenti, cioè spuntano peli molto corti che gli danno un tocco morbido. I suoi fiori sono grandi, tra i 10 e i 14 centimetri di diametro, e sono bianchi, rosa, rossi o viola, con un centro rosso scuro.


È usato nei giardini e nelle terrazze per il suo valore ornamentale, ma anche per i suoi semi, da cui si estrae un olio usato in profumeria.


Hibiscus mutabilis


Immagine – Wikimedia/Lazaregagnidze


L’Hibiscus mutabilis è un arbusto sempreverde originario del sud degli Stati Uniti che raggiunge un’altezza di circa 4 metri. È conosciuta con i nomi di rosa di maggio, malva rosa cubana e amore da usare, e produce fiori con una corona singola o doppia di petali bianchi o rosa.


Hibiscus rosa-sinensis


Immagine – Wikimedia/B.navez


L’Hibiscus rosa sinensis è la specie più popolare. Lo conosciamo come rosa cinese, cayenna, papavero o semplicemente ibisco, ed è un arbusto sempreverde originario dell’Asia orientale. Produce un gran numero di fiori tra i 6 e i 12 centimetri di diametro, singoli o doppi, e di colori molto diversi: giallo, rosso, arancione, rosa, bicolore.


È molto popolare nei giardini dei climi caldi. Nella regione mediterranea è molto popolare come siepe, ma sta benissimo anche come pianta da vaso. Le sue foglie tenere possono anche essere mangiate in insalata.


Hibiscus sabdariffa


Immagine – Wikimedia/Invertzoo


L’Hibiscus sabdariffa è un’erba annuale conosciuta come rosa giamaicana, fiore giamaicano, saril, aspra della Guinea o acetosa rossa della Guinea. È una specie originaria dell’Africa tropicale, e cresce tra 1 e 3 metri di altezza. I fiori sono rossi alla base e un po’ più chiari verso le estremità, misurano 8-10 centimetri di diametro e hanno un calice di colore rosso intenso.


Se parliamo dei suoi usi, è una pianta ideale da avere nei vasi di fiori o nei giardini. Ma senza dubbio il suo uso più diffuso è quello commestibile. I calici vengono raccolti quando acquisiscono il loro sorprendente colore rosso vino e vengono utilizzati come colorante. Inoltre, le sue foglie verdi possono essere mangiate in insalata.


Hibiscus syriacus


Immagine – Wikimedia/Salicyna


L’Hibiscus syriacus è un arbusto o alberello deciduo conosciuto come rosa siriana, altea o altea. Raggiunge un’altezza da 2 a 4 metri, ed è originario dell’Asia. I suoi fiori sono bianchi, rosa, rossi o viola e misurano circa 7 centimetri di diametro.


È una specie particolarmente raccomandata per i climi temperati, poiché sopporta le gelate leggere.


Hibiscus tiliaceus


Immagine – Wikimedia/Dr. Avishai Teicher


L’Hibiscus tiliaceus è un albero sempreverde conosciuto come la majagua comune di Cuba, che però è originario dell’Australia e del sud-est asiatico. Cresce tra i 4 e i 10 metri di altezza, con un diametro del tronco di circa 15 centimetri. Produce fiori gialli con un centro rosso scuro.


Il suo uso più diffuso è ornamentale, sia nei giardini che nei bonsai. Anche il suo legno è usato per costruire canoe e persino corde. Inoltre, bisogna anche dire che le sue giovani foglie possono essere mangiate come una verdura.


Quale di questi tipi di ibisco ti piace di più?

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *